Trekking a Lipari

Chi ama la natura può fare grandi esperienze nell' arcipelago eoliano. In queste isole, infatti, sono presenti rarità di paesaggio del regno vegetale e animale. L' osservatore attento può cogliere fenomeni come quello che consente alle piante di sopravvivere in climi estremi, senz' acqua e con troppa luce e troppo calore.
Caratteristica é la vegetazione mediterranea, costituita in prevalenza da oleandri, mirti, eriche, ginestre e querce a foglia spinosa oltre che da arbusti aromatici di rosmarino e timo. Il paesaggio vegetale é caratterizzato da colture di oliveti e vigneti, per la maggior parte abbandonate, e dalla formazione di macchia mediterranea che costituisce il rivestimento vegetale delle isole prevalentemente nelle zone più elevate dei rilievi.
Il trekking permette al visitatore di cogliere una immagine più completa di questo affascinante arcipelago e del suo patrimonio naturalistico. Fino alla metà del 900, Lipari era ancora coltivata, anche nelle zone più impervie; una fitta rete di sentieri saliva dai centri abitati e percorreva in lungo e in largo l’ isola. Esistevano stradelle e mulattiere che venivano utilizzate dai numerosissimi lavoratori della pomice per raggiungere le cave.
L’ arrivo del turismo e l’ abbandono, quasi immediato, delle coltivazioni (per altri lavori) hanno favorito la caduta in disuso di gran parte di questi sentieri. Il loro tracciato é scomparso sotto la fitta vegetazione.
Tutti i sentieri sono agevolmente praticabili; é consigliabile scegliere le ore più fresche della giornata.

Tra natura e storia
(2,30 – 3 ore di marcia).
Partenza: castellaro; arrivo:Pianoconte. Attraversando i vigneti “O Castiddaru” si raggiunge la cava di Caolino. Dopo la sosta alla chiesetta, dalla quale si gode una suggestiva vista su Salina, Alicudi e Filicudi,passando per “a terra ca fuma” e “u svaratu du tufu”, si arriva fino a “punta o Palmitu”. giunti quasi sul mare, si incontrano i resti della vecchia torre di guardia “Du Surdato Saracinu”. Il paesaggio é ricco di piccole palmette nane; qui é facile incontrare grossi corvi reali e qualche poiana. Proseguendo poi verso S. Calogero si possono ammirare “A Petra o Vagnu” e “O Cola ficu”. Presso le terme di S. Calogero di estremo interesse é la visita al Tolos miceneo, costruito 3500 anni fa, e alla piscina romana. percorrendo la strada che conduce a Pianoconte, consigliamo un’ ultima fermata alla colata lavica di “Fuardo” e al suo antico pozzo.

Sentiero naturalistico
(1 – 1,30 ore di marcia).
Partenza: Acquacalda; arrivo: Quattropani.
Percorrendo questo sentiero molto panoramico si può godere della suggestiva vista di almeno 5 isole: Alicudi, Filicudi, Salina, Panarea e Stromboli. Alla fine del sentiero é d’ obbligo una sosta alla chiesetta di stile greco della madonna della Catena.

Percorso naturalistico
(2 – 2,30 ore di marcia) Partenza: Capistello; arrivo: chiesetta di “S. bartolo du Munti”.
Il sentiero percorre una parte dell’ isola ancora incontaminata. Dall’ osservatorio geofisico si può ammirare una splendida veduta su Vulcano e i suoi crateri, “a Praia i vinci” e “i Faragghiuna”.
Dalla chiesetta di S. Salvatore, proseguendo verso “U Vurnazzu”, si costeggia “U Vadduni U Cuccu”. Il sentiero consente di godere di una vista panoramica fino alla “fossa u Munti”, uno dei crateri dell’ isola oggi coltivato a vigneto. Superata la fossa é possibile ammirare una veduta sul centro abitato di Lipari. L’ arrivo é previsto alla chiesetta di “S. Bartolo du Munti”. E’ possibile poi continuare il percorso fino all’ incantevole e tranquilla spiaggia di “Valle Muria”, dove sono ancora visibili i resti romani di alcuni serbatoi idrici.

Alle colate di pomice e ossidiana
(2 ore di marcia)
Partenza: Canneto (Calandra); arrivo: Lami.
Il sentiero non é dei più agevoli ma conduce in un luogo incantevole. Questa é la zona dell’ isola con il maggior numero di vulcani spenti, ormai ricoperti dalla macchia mediterranea e da vigneti. Superata la chiesetta della Madonna del Rosario e raggiunta la località “U Cavadduzzu a Rina”, si giunge fino ad un punto dal quale si possono ammirare le splendide colate laviche che si spingono fino al mare, Stromboli e Panarea con i suoi isolotti.
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