lo stemma della città di Lipari

Per uno studio sulla genesi dello stemma della città di Lipari, è indispensabile risalire alla fine del secolo XI, ossia all’ età in cui la potenza dei Musulmani in Sicilia fu debellata ad opera dei Normanni e nell’ isola si instaurò il dominio del conte Ruggiero.

Gli stemmi dei comuni stavano ad indicare il territorio soggetto alla giurisdizione del feudatario e le Eolie sotto i Normanni non furono altro che una signoria feudale rappresentata in luogo dal capo della Chiesa sotto il cui governo vennero a svilupparsi gli ordinamenti comunali.

Si deve pertanto attribuire al periodo del governo dell’ abate Ambrogio e del vescovo Giovanni la nascita dello stemma di Lipari.

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Lo stemma di Lipari

E’ rappresentato dalla figura di un Castello merlato sormontato da tre torri, di cui la torre di centro più alta, ed il tutto in campo azzurro. Il ritorno poi della gente di Lipari alla libera professione della religione cristiana, il ricordo del miracoloso approdo nell’ isola del corpo di S. Bartolomeo e la protezione che i Liparesi attribuivano a tale Apostolo per la loro terra, spinse gli stessi a collocare nel loro stemma l’ effige di S. Bartolomeo sulla porta ovale d’ ingresso del Castello, con la pelle del suo corpo raccolta sul braccio sinistro, come affermazione dell’ idea religiosa professata e come riconoscimento verso chi veniva ritenuto protettore e difensore della loro città da ogni insidia proveniente dall’ esterno.

In tempi successivi è stata sovrapposta, per concessione regale, la corona reale, come riconoscimento alla lealtà dimostrata dagli abitanti della città di Lipari verso i propri regnanti.

Lo stemma della città di Lipari si completa nel luglio del 1458 con la concessione da parte di Ferdinando, re di Napoli, che lo stesso fosse sovrastato dalla corona reale per la quale cosa fu contornato dal motto: “per troppo fedeltà porto corona”.

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