I 5 migliori produttori di malvasia alle Eolie

Il Malvasia delle Lipari è un vino dolce siciliano ottenuto con uve malvasia e corinto nero a Malfa, isola di Salina. Il colore è giallo dorato intenso con riflessi ramati. Profumo ampio e ricco di sentori molto particolari di miele e rosmarino e l’origano. Sapore – dolce pieno e morbido, piacevolmente aromatico di macchia mediterranea, di uva ed albicocca appassite molto persistenti.

 

La Malvasia delle Lipari D.O.C. Passito è considerato il prodotto principe dell’agricoltura eoliana.

Questo vino è uno tra i più antichi di Sicilia, introdotto nell’isola da colonizzatori greci intorno al 588 a. C. e il suo nome deriva quasi sicuramente dalla città greca Monenvasìa, della regione Morea, oggi Peloponneso.

 

Nell’Ottocento una potente flotta mercantile salinara, lo commerciava in tutto il Mediterraneo e dopo un periodo di scarsa produzione dovuto alla fillossera che distrusse la maggior parte dei vigneti, nella seconda metà del Novecento fu nuovamente incentivata la coltivazione, riportando in auge questo vino da dessert che nel 1973 ha ottenuto il riconoscimento DOC.

 

Viene prodotto con uve Malvasia e una piccola percentuale di Corinto nero, lasciate appassire in parte sulla pianta e dopo la vendemmia esposte al sole su tradizionali graticci di canne (cannizzi) per circa 15 giorni.

Le uve diraspate vengono pigiate sofficemente e il mosto ottenuto viene stabilizzato e affinato per un periodo di 8 mesi. Poi è pronto per essere imbottigliato.

 

Fin dall’800 la famiglia Fenech coltiva uva e produce vini sull’isola vulcanica di Salina. Dal 1996 Francesco Fenech ha cominciato a imbottigliare i suoi vini, capaci di regalare profonde emozioni.

È sempre un piacere incontrarlo e costatare la passione che continua a mettere nel suo lavoro, portando avanti una viticoltura artigianale ed eroica.

La sua malvasia secca Maddalena 2015 è profumata, delicatamente aromatica, con bouquet di grande freschezza e fragranza. Mentre la Malvasia delle Lipari 2013, esprime suadenti aromi d’albicocca, frutta candita e frutta secca, ben sostenuti da una piacevole freschezza.

 

Sempre a Salina, Nino Caravaglio coltiva 20 ettari e oltre di vigneti destinati alla Malvasia Passita ma dal 2010 produce anche diverse versioni di Malvasia secca.

Il Salina Bianco 2015, finemente aromatico, fresco e mediterraneo e l’Infatata 2015, prodotto con le sole uve del vigneto Tricoli, che vengono fatte macerare sulle bucce per alcuni giorni, in modo da donare al vino un’insolita complessità e profondità aromatica.

Ottima la sua Malvasia delle Lipari 2014, un vino della memoria, con i suoi aromi soavi d’agrumi canditi, frutta secca e note mielate.

 

Rimanendo sull’isola di Salina, il Malvasia delle Lipari D.O.C. Passito di Virgona rappresenta al meglio la tradizione di questo vino armonioso, soave, equilibrato, intensamente aromatico e profondamente mediterraneo.

E’ un passito dal colore ambrato-arancio con riflessi rameici, dal profumo ampio, intenso, avvolgente ma di qualità fine, con note di albicocca, anice e miele. Al gusto si conferma dolce, complesso ma equilibrato, pieno e seducente.

E’ un vino da meditazione che può essere gustato assieme a formaggi erborinati, dolci tipici siciliani, pasticceria secca ed è protagonista di tante gustose ricette gastronomiche della tradizione eoliana.

 

Concludiamo gli assaggi dedicati alla malvasia con il Secca del Capo 2014 delle Cantine Colosi. Una malvasia secca vinificata in assenza d’ossigeno dopo una breve criomacerazione, che esalta i tratti più vulcanici e iodati del terroir dell’isola di Salina, unendo alla delicata aromaticità del vitigno, incisivi sentori minerali.

 

Il corinto nero

Il corinto nero è un antichissimo vitigno di origine greca, proveniente dalle terre dell’omonima città e introdotto in Sicilia durante il periodo della colonizzazione ellenica. È un vitigno dalle basse rese, grappoli spargoli con acini dalla buccia spessa e quasi completamente senza vinaccioli. Le ricerche sul suo DNA hanno messo in luce una parentela con il sangiovese, di cui sarebbe un antico clone mutato poi in forma apirene.

 

È coltivato nelle Eolie per produrre la Malvasia delle Lipari Doc, ma alcuni produttori lo vinificano secco in purezza, ottenendo vini interessanti. Il Nero du Monti 2013 di Nino Caravaglio nasce da viti centenarie prefillossera, coltivate nel vecchio cratere di Fossa del Monte, su suoli di sabbia e cenere. È un vino dal gusto pieno, leggermente speziato con tannini morbidi, armonioso ed equilibrato.

Sull’isola di Lipari, la Tenuta Castellaro produce il Nero Ossidiana 2012, corinto nero con un saldo di nero d’Avola. Un rosso dal bouquet fruttato, con lievi note speziate, sentori salmastri e ricordi di macchia mediterranea.

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