Ginostra: un piccolo villaggio sul lato opposto di Stromboli

Un minuscolo villaggio fatto di mare, tranquillità e sguardo nell’infinito.

Ginostra è raggiungibile solo via mare attraverso il porto più piccolo al mondo. Sino a pochi anni fa si sbarcava con il rollo, romanticissima lancia a motore che traghettava dalle navi persone e viveri aspettando l’onda giusta per infilarsi nel ridottissimo attracco.

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27 abitanti e 9 asinelli per quella che viene definita un’isola nell’isola.

Una lunga scalinata conduce alla piazzetta. Due sole strade dividono il paese. Una porta alla chiesa e al Timpone del Fuoco, dove di notte le eruzioni sono inimmaginabile emozione per chi guarda.




Lungo la stradina che porta a Punta Lazzaro la brulla Ginostra accoglie un’edicola bianca sormontata da una croce di legno, antica tappa della Via Crucis un tempo celebrata all’aperto durante il periodo quaresimale. Tra le rocce e le nuvole di ginestra il paesino stromboliano un po’ si accoccola un po’ si nasconde.
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scorcio di Ginostra, Stromboli

Vive delle sue radici e della solitudine gelosamente preservata.
È il vento sul viso e il rumore degli zoccoli dei muli che fanno da taxi lungo i sentieri che appartengono solo alla natura. Muretti a secco e colonne bianche.
Volo di uccelli e bisuoli di pietra.




Case di latte con grandi terrazze e lunghe verande per dolcissimi tramonti sulle isole. Cubi di zucchero dove respirare l’odore del silenzio.