Itinerari subacquei Salina

La secca del Capo a Salina , La secca di Pollara

La secca del Capo a Salina
Si tratta di una zona rocciosa che sale verso la superficie, circondata da fondali di diverse centinaia di metri di profondità. I riferimenti che i pescatori usano per trovare il punto sono tre: il Faraglione di Pollara deve apparire nel buco di Punta Perciato; il Monte Rosa deve essere tutt’ uno con Punta Castagna, mentre lo Scoglio della Nave deve “fare canalicchio” con Panarea, ossia formare una “V” senza essere completamente distaccato dalle pendici dell’ isola.

Si deve scendere in acqua programmando una profondità massima tra i quaranta ed i quarantacinque metri. Da qui si avrà una spettacolare visione della secca, completamente avvolta da una nuvola di guarracini neri che contrastano violentemente con il biancore della roccia e l’ azzurro del mare. Il fondale é costituito da grandi massi, ricchissimi di pesce di tana.

Quello che qui cambia rispetto alle altre zone é la probabilità di fare incontri sensazionali con pesci di dimensioni fuori dal comune, specialmente per quanto riguarda le specie pelagiche.




La secca di Pollara
Arrivando da Lipari, una volta doppiata la Punta del Perciato, si entra nella spettacolare baia di Pollara. Non occorre certo l’ occhio di un geologo per rendersi conto di trovarsi all’ interno di un antico cratere, oggi in parte crollato.

La secca si trova ad alcune centinaia di metri. Al largo dello scoglio che emerge al centro della cala vi sono massi giganteschi e imponenti, alti più di dieci metri e vicinissimi tra loro, fino a formare una struttura rocciosa continua e molto estesa: picchi, valli, sentieri sabbiosi alla base delle pareti, simili a torrenti che scorrono in un canyon.

Tra le imponenti rocce del fondo si trovano bellissime attinie, estese colonie di spugne gialle dagli osculi prominenti e belle pareti rocciose, arricchite dalle ramificazioni delle gorgonie gialle.

Gli anfratti rocciosi sono molto ricchi di Gronghi e Murene.

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