Cenni storici sull’isola di Filicudi

Filicudi è considerata molto interessante dal punto di vista archeologico.

All’ età del bronzo, ovvero al II millennio, si datano due importanti isediamenti. Il più antico sorse al Piano del Porto, in prossimità della spiaggia chiamata Le Punte, l’ altro sulla Montagnola di Capo Graziano.

Quest’ ultimo é costituito da una trentina di capanne ovali costruite su una terrazza accessibile grazie ad un sentiero. La popolazione della cultura di Capo Graziano rivestì un ruolo importante nei commerci e nei traffici con l’ oriente greco e con l’ Egeo. Tali contatti sono attestati dal ritrovamento all’ interno delle capanne di ceramiche micenee, ora conservate al Museo di Lipari.

Il villaggio venne frequentato nella successiva fase del Milazzese fino alla distruzione ausonia della metà del XIII sec. a. C.. Sulle scoscese pendici della montagnola vi erano, entro anfratti naturali o artificiali, alcune sepolture relative all’ insediamento della fase più antica.


Poche sono le testimonianze conservatesi per l’ età greca e romana tra cui un grande masso naturale con iscrizione  greca rinvenuto sulla vetta della Montagnola di Pecorini e databile al I sec. a. C..

La storia di Filicudi segue quella delle altre isole: invasioni, resistenze, sconfitte e vittorie, dominazioni e incursioni piratesche.


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