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La Settimana Santa Le manifestazioni che si svolgono nelle Eolie, e in particolare a Lipari, durante la settimana santa (come la processione dei misteri, il Venerdì Santo, quella di resurrezione e la Domenica di Pasqua) mantengono immutato nel tempo nell’ animo degli isolani un rapporto di intensa religiosità e partecipazione. Il ciclo si apre la domenica delle palme con il grande rito della benedizione di queste ultime, impartita dal vescovo, e con la successiva processione che dal centro del paese si snoda per giungere fino alla maestosa cattedrale, racchiusa all’ interno della possente fortezza spagnola che domina la città. Il pomeriggio della stessa domenica il gruppo “Cantori popolari delle isole Eolie” anima con un gran numero di figuranti, una suggestiva e struggente via Crucis che, partendo da Piazza Mazzini (dove viene allestito il Sinedrio), scena dopo scena, si sposta al castello per culminare con la crocifissione del Cristo.
Venerdì santo Col calar delle tenebre, un lungo e spettacolare corteo rischiarato da innumerevoli fiammelle si snoda (partendo dalle chiese del castello) per le vie principali della città. Nel silenzio più assoluto, interrotto soltanto dalle grevi note della banda musicale, sfilano una dopo l’ altra le statue raffiguranti la passione e morte di Cristo; le accompagnano varie confraternite, ognuna con il proprio vessilo listato a lutto, partecipi assieme alla folla al grande mistero dell’ umanità in quel momento presentato.
Domenica di Pasqua Lipari si ammanta di splendidi colori; l’ azzurro del cielo si fonde con quello del mare formando uno scenario suggestivo per l’ incontro tra il Cristo risorto e la propria Madre. A mezzogiorno le due processioni composte dalle diverse confraternite, dopo aver percorso separatamente le vie cittadine, si incontrano a Marina Corta; qui, dopo essersi salutate, abbassando per tre volte i propri stendardi, si mettono da parte affinchè il simulacro del Cristo risorto e quello dell’ Addolorata possano fare lo stesso. al terzo inchino, quando ormai le statue sono vicinissime alla Vergine viene tolto il manto nero dal quale volano via innumerevoli colombe bianche; tutto ciò tra il suono delle campane, gli inni trionfali della banda, lo scoppio dei fuochi d’ artificio, le sirene delle navi alla fonda e l’ applauso della folla che si leva sottolineando la gioia dell’ incontro. S.Bartolomeo e la sua storia Nel contesto delle festività eoliane grande importanza viene dato al culto di San Bartolomeo devozione che secondo alcuni antichi testi, nasce sull’isola di Lipari intorno all’anno 264, in considerazione del fatto che la comunità cristiana Liparese fu una delle prime in occidente ad aprirsi al culto dei martiri. La storia della passione dell’apostolo Bartolomeo narra che Egli fu un predicatore itinerante in Asia, dove convertì moltissimi alla fede e per questo fu ucciso in Armenia dai pagani. La sua fu una terribile morte in quanto fu prima scorticato e poi decapitato. Ma dopo la sepoltura numerosi furono i miracoli che la popolazione gli attribuì e per questo aumentarono le manifestazioni di devozione . Ciò infastidì gli infedeli che posero le spoglie del Santo in una cassa di marmo e la gettarono in mare, in modo che i cristiani non potessero più mostrarGli la loro fede. Ma avvenne un episodio miracoloso, la pesante cassa invece di giacere sui fondali galleggiò e spinta dalla forze delle acque raggiunse la piccola isola di Lipari. Qui fu accolta da Agatone, primo vescovo dell’isola, che in sogno era stato avvisato da un Angelo del miracoloso arrivo. La popolazione di Lipari esultante per essere stata gratificata ed onorata ad accogliere il grande dispensatore della fede cristiana elesse San Bartolomeo patrono delle isole Eolie. Da allora non mancarono occasioni per gli abitanti delle isole di rivolgersi alla pietà del Santo in concomitanza di pestilenze, terremoti e assalti dei barbari. San Bartolomeo, come si tramanda, ha sempre protetto gli eoliani nonostante intorno all’anno 840 dopo la quasi totale distruzione della comunità da parte dei saraceni, le sacre reliquie furono trafugate e successivamente traslate, prima nella città di Benevento e dopo a Roma. La fede dei Liparesi tutt’ora si mantiene integra verso il Santo Patrono e non di rado si rivolgono a Lui per intercedere presso l’Altissimo. Manifestazione evidente di devozione è la Statua d’argento, a dimensione d’uomo, che rappresenta il santo e che fu fatta erigere grazie ad una colletta tra la popolazione. La statua risale al 1728 e fu posta nell’attuale cattedrale su un bellissimo altare ligneo costruito per l’occasione. In cattedrale sono anche custoditi il Sacro pollice del Santo, unico frammento delle sacre reliquie rimasto sull’isola e il “Vascelluzzo d’argento”, realizzato nel 1930, ossia un’ artistica navicella fatta realizzare per ringraziare il Santo che secondo la tradizione fece giungere a Lipari, in un periodo di carestia un vascello carico di grano che evitò la sicura morte di buona parte della popolazione. In tante occasioni dunque san Bartolo si è dimostrato benevolo e per questo sono state istituite ben 4 feste in Suo onore. La prima ricade il 13 febbraio in ricordo del suo arrivo e per l’occasione, nella piazzetta di Marina Corta, si svolge a cura della comunità dei pescatori la simbolica “asta dello stendardo”. L’aggiudicatario che ha ricevuto o richiesto una particolare grazia porta in processione lo stendardo e ne diventa teoricamente custode per un anno. La seconda si svolge il 24 agosto, ad essa viene dato ampio risalto e rappresenta la festività ufficiale istituita dalla chiesa cattolica. Durante questa festa che inizia il 21 agosto vengono organizzate diverse manifestazioni mondane con la presenza di gruppi musicali. Per l’occasione il centro urbano di Lipari e la cattedrale vengono illuminati artisticamente e si svolge un mercatino all’aperto. A tali manifestazioni si accompagnano momenti religiosi che culminano con la tradizionale processione del Simulacro, del Vascelluzzo e della Santa reliquia per le vie cittadine. A chiudere definitivamente la festa sono gli spettacolari fuochi d’artificio che incendiano il cielo della città. La terza e la quarta festività si celebrano il 5 marzo, a richiesta dei contadini, ed il 16 novembre entrambe istituite per lo scampato pericolo di terremoto. Festa della Madonna di Porto Salvo Particolare e suggestiva è anche la festa della Madonna di Porto Salvo, che si svolge a Lipari la seconda domenica di luglio. Due giorni prima dell’evento vengono organizzati manifestazioni musicali, degustazione della tipica malvasia delle Lipari e dei dolci locali. Emozionante è anche il momento della posa in mare nella baia di Marina Lunga dei lumi in ricordo delle vittime in mare. Ma la peculiarità di questa festa è sicuramente la processione in mare, durante la quale molte barche si riuniscono di fronte all’imbarcadero di Sottomonastero e aspettano l’arrivo della Statua della Madonna portata in processione ed accompagnata dalla banda musicale dell’isola. Ad attendere vi è un’imbarcazione preparata per l’occasione, che accoglie il simulacro e i presbiteri. Dopodiché si procede lentamente in processione verso punta San Francesco. Al rientro viene celebrata la santa Messa e anche in questo caso i festeggiamenti si concludono con i giochi pirotecnici.
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